Volevo scrivere...

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Come far felice un padre, e una madre.
L’altro ieri a mezzogiorno mentre eravamo a tavola, mio marito ha ricordato a Daniele e Lorenzo che c’era ancora in sospeso una cena a base di pesce che gli avevano promesso  un paio di mesi fa. Loro due gli hanno risposto che e lui che a ogni invito rimanda. Ma Daniele ha voluto mantenere la promessa a modo suo, e dato che ieri era a Bergamo per lavoro, prima di tornare a casa è passato in pescheria e non ha badato a spese. Se suo padre voleva mangiare pesce, lui gli avrebbe portato quello che di meglio avrebbe trovato. Cosi mi ha telefonato dicendomi di non preparare niente per cena, mi avrebbe portato lui tutto il necessario, poi mi ha chiamato anche Lorenzo raccomandandomi di far riapparire quella bottiglia di spumante speciale che gli avevano regalato a Natale e tenuta da parte per un’occasione importante, e di metterla in frigorifero. Io la cena l’avevo già pronta, per non deludere i figli, ho preso gli gnocchi appena fatti e li ho portati a Grazia, ho preparato la tavola e aspettato il pesce. Prima è arrivato Daniele con: una aragosta, cinque ostriche, una decina di scampi, pesciolini da friggere e seppioline da fare in umido. Poco dopo è arrivato anche Lorenzo, uscito dall’ufficio eccezionalmente in orario, per aiutarmi a cucinare. Lorenzo si sarebbe occupato delle ostriche e dell’aragosta, io avrei pulito e preparato il resto Non mi dilungo sulla preparazione, ma sul risultato: a mio marito sono state servite le ostriche come antipasto, poi per tutti dei taglioni con il sugo di scampi e pomodorini freschi, come secondo pesciolini e anelli di seppie fritti (di seppie ne ho messe da parte un po che ho fatto ripiene con contorno di piselli oggi), l’aragosta lessata servita su una base di cipolle di Tropea e pomodori tagliati sottili ad anelli (aragosta alla catalana), insalatina di stagione e spinaci al burro, ottimo vino e frutta fresca a volontà.
In tavola a fine cena sono rimaste solo un paio di pesche e un poco di spinaci. Naturalmente era finito anche il vino.
E’ stata una serata molto bella e intima, mancava la Lisi ma per una volta eravamo solo noi quattro, io e i miei uomini.
Teresa
 P.S. Daniele conoscendomi, mi ha preso da parte e mi ha detto:”Non ti preoccupare per la spesa, è costato molto meno di quello che avremmo speso andando al ristorante, e poi vedere papà cosi contento non ha prezzo.

Come far felice un padre, e una madre.

L’altro ieri a mezzogiorno mentre eravamo a tavola, mio marito ha ricordato a Daniele e Lorenzo che c’era ancora in sospeso una cena a base di pesce che gli avevano promesso  un paio di mesi fa. Loro due gli hanno risposto che e lui che a ogni invito rimanda.
Ma Daniele ha voluto mantenere la promessa a modo suo, e dato che ieri era a Bergamo per lavoro, prima di tornare a casa è passato in pescheria e non ha badato a spese.
Se suo padre voleva mangiare pesce, lui gli avrebbe portato quello che di meglio avrebbe trovato.
Cosi mi ha telefonato dicendomi di non preparare niente per cena, mi avrebbe portato lui tutto il necessario, poi mi ha chiamato anche Lorenzo raccomandandomi di far riapparire quella bottiglia di spumante speciale che gli avevano regalato a Natale e tenuta da parte per un’occasione importante, e di metterla in frigorifero.
Io la cena l’avevo già pronta, per non deludere i figli, ho preso gli gnocchi appena fatti e li ho portati a Grazia, ho preparato la tavola e aspettato il pesce.
Prima è arrivato Daniele con: una aragosta, cinque ostriche, una decina di scampi, pesciolini da friggere e seppioline da fare in umido.
Poco dopo è arrivato anche Lorenzo, uscito dall’ufficio eccezionalmente in orario, per aiutarmi a cucinare.
Lorenzo si sarebbe occupato delle ostriche e dell’aragosta, io avrei pulito e preparato il resto
Non mi dilungo sulla preparazione, ma sul risultato: a mio marito sono state servite le ostriche come antipasto, poi per tutti dei taglioni con il sugo di scampi e pomodorini freschi, come secondo pesciolini e anelli di seppie fritti (di seppie ne ho messe da parte un po che ho fatto ripiene con contorno di piselli oggi), l’aragosta lessata servita su una base di cipolle di Tropea e pomodori tagliati sottili ad anelli (aragosta alla catalana), insalatina di stagione e spinaci al burro, ottimo vino e frutta fresca a volontà.

In tavola a fine cena sono rimaste solo un paio di pesche e un poco di spinaci. Naturalmente era finito anche il vino.

E’ stata una serata molto bella e intima, mancava la Lisi ma per una volta eravamo solo noi quattro, io e i miei uomini.

Teresa


P.S. Daniele conoscendomi, mi ha preso da parte e mi ha detto:”Non ti preoccupare per la spesa, è costato molto meno di quello che avremmo speso andando al ristorante, e poi vedere papà cosi contento non ha prezzo.

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Sposi

Come la Sibilla che osservando il volo degli uccelli e il cielo, sapeva fare previsioni per il  futuro, anche io oggi, ricordando il proverbio che dice:”Sposa bagnata sposa fortunata”, e in più calcolando la quantità di acqua caduta oggi e in questi mesi, prevedo che nei prossimi anni le coppie che si sono sposate nel 2014, saranno molto felici e il loro rapporto sarà stabile e duraturo.
Però, anche agli sposi che da qualche parte del mondo, sono riusciti a beccarsi qualche raggio di sole, faccio tantissimi auguri di felicità.
Teresa

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Una bella esperienza.
Un paio di mesi fa Marco e Grazia hanno saputo da un amico che per i ragazzi dai 15 ai 22 anni, sia maschi che femmine, c’é la possibilità di fare una settimana completamente gratuita presso un settore del corpo militare italiano, che potrebbe essere la Croce Rossa, I Pompieri, La Guardia Costiera ecc..
Ne hanno parlato con Mattia che ha subito chiesto loro di fare domanda presso la Guardia Costiera.
Spedito i documenti compresa la pagella dell’anno precedente, genitori e figlio hanno atteso la risposta. che ai primi di giugno è arrivata invitando Mattia a presentarsi a Genova la domenica mattina del 28 giugno.
I genitori lo hanno accompagnato al luogo stabilito per l’incontro dove firmato i documenti, Mattia se ne andato con i militari che erano venuti a prenderlo.
Quella settimana i ragazzi ospiti erano quattro maschi e due femmine  tutti fra i 16 e i 18 anni.

Mattia di questa esperienza ne è ritornato entusiasta, si è trovato bene con i compagni, e meglio ancora con i militari, simpatici e disponibili, che lo hanno subito chiamato “Momento Voyager” per la sua voglia di conoscere e capire ogni cosa.
A ogni ragazzo é stato dato un completo pantaloncini e maglietta con tanto di stemma, per essere riconosciuti nei locali della Capitaneria di Porto e in quelli della Guardia Costiera, dove seguivano le operazioni dei militari ma anche dove mangiavano e avevano le loro camere.
Per Mattia non c’è stato un momento in cui si sia sentito perso o a disagio, anzi ha fatto tante esperienze bellissime, compreso quella di pilotare una motovedetta, di partecipare alle operazioni di controllo del pescato, di salire a bordo e in plancia di una grossa nave militare e di poter conoscere l’Ammiraglio.
Questi sono ricordi belli che lo accompagneranno per tutta la vita, ha già deciso che anche l’anno prossimo farà di nuovo richiesta, e in qualunque posto lo accetteranno è sicuro che l’esperienza positiva si ripeterà.
Teresa

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Detti

Solo una vera tempesta, un’avvenimento che sconvolge sul serio la vita, può far capire a un uomo quanto tempo ha perso a preoccuparsi degli acquazzoni.

La maggior parte degli uomini sono capaci piuttosto di grandi azioni, che di buone azioni.
Charles Louis Montesquieu

I principi sono per l’uomo ciò che sono le radici per gli alberi.
Senza radici gli alberi cadono, quando sono scossi dal vento.
Senza principi, gli uomini cadono quando sono scossi dal vento della vita.
Claudio Garcia

I buoni propositi, hanno la tendenza a ritornarci indietro protestati, come le cambiali.
Paolo Poli

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Fiocco rosa in casa Airoldi Mercoledi 16 Luglio, nell’ospedale di Bergamo è nata Sveva, figlia di Stefano e Valeria.  Stefano è figlio di mio fratello Paolo, perciò Sveva è mia pronipote, precisamente la decima pronipote. Alla piccola, un ben arrivata, ai genitori complimenti per averci fatto un regalo cosi bello, al fratellino Mattia rassicurazioni che nulla cambierà sarà amato come prima, e ai nonni auguri…
(Scritto in ritardo, perché assente da casa)
Teresa

Fiocco rosa in casa Airoldi
Mercoledi 16 Luglio, nell’ospedale di Bergamo è nata Sveva, figlia di Stefano e Valeria.
Stefano è figlio di mio fratello Paolo, perciò Sveva è mia pronipote, precisamente la decima pronipote.
Alla piccola, un ben arrivata, ai genitori complimenti per averci fatto un regalo cosi bello, al fratellino Mattia rassicurazioni che nulla cambierà sarà amato come prima, e ai nonni auguri…

(Scritto in ritardo, perché assente da casa)

Teresa

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Domanda e risposta.

Qualche giorno fa, dopo un bel pomeriggio passato in spiaggia con i miei nipotini i figli della Lisi, con il sole e il mare calmo, con i giochi in acqua e i castelli di sabbia, dopo la caccia ai gamberi e le gare di tuffi, mentre tornavamo a casa in macchina, mi è venuto in mente di fare un discorsetto ai bambini.
Mentalmente mi sono preparata la domanda, ho immaginato le vari risposte che i tre bambini a seconda della loro età avrebbero potuto darmi, e come avrei replicato io, portandoli alla conclusione a cui volevo arrivare.

Cosi ho chiesto loro:”Secondo voi quale è la cosa più preziosa che esiste al mondo?”.

Immediatamente Matteo (quattro anni non ancora compiuti) prima che i suoi fratelli più grandi avessero i tempo di aprir bocca, mi ha risposto:

”I bambini”.

Sono rimasta di stucco, come ha fatto Matteo a capire subito la mia domanda?
Gli ho chiesto se alla scuola materna avessero parlato di questo argomento, o se avesse già sentito chiedersi la stessa cosa.
Mi ha risposto di no, semplicemente gli è sembrata la risposta giusta da dare.
Io e la Lisi ci siamo guardate sorprese e contente, poi a casa ne abbiamo parlato tra di noi.
Abbiamo cosi dedotto che se un bambino si sente rispettato, anche quando viene sgridato e corretto, e si sente amato, da questo può pensare di essere importante e più è amato più è prezioso.

E se lo è per la sua famiglia, può esserlo anche per il resto del mondo.

Spiegargli poi, che non per tutti i bambini è cosi, ma peggio spiegargli che non per tutti gli adulti esiste il rispetto per i bambini, questo è più difficile eppure bisogna farlo.

Teresa


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Mia sorella Luisa al suo ritorno dall’Isola d’Elba, mi ha portato due confezioni di cantucci alle mandorle e una bottiglia di vino Aleatico.
Un pensiero dolcissimo, nel vero senso del suo significato.
I cantucci con le mandorle sono però un attentato ai nostri denti, perciò mi è venuto in mente una soluzione alternativa.
Ne ho fatto un’ottima torta.
Preparazione della torta:
Ho acceso il forno a 180 gradi, poi ho tritato con la mezzaluna poco meno di 500 grammi di cantucci (ne avevamo già mangiati un po) li ho messi in una terrina e ho aggiunto:
tre uova
tre cucchiai di farina bianca
tre cucchiai di cacao amaro
un cucchiaio di zucchero
una bella grattugiata di buccia di limone
un bicchiere di vino, in questo caso l’Aleatico, ma potrebbe essere anche un vin santo, o un passito
una bustina di lievito.
Ho mescolato prima con un cucchiaio per mischiare bene gli ingredienti, poi con il minipimer ma a bassa velocità per lasciare l’impasto un poco ruvido.
Dopo aver imburrato e infarinato la tortiera vi ho versato il preparato che poi ho messo in forno per 35 minuti.
La torta già in cottura era profumatissima, appena raffreddata, l’ho spolverata di cacao amaro e di zucchero a velo sul bordo.
Dopo cena qualcuno se l’è mangiata accompagnata da un bicchierino vino, chi da una tazzina di caffè, chi se senza accompagnamento.
Il tempo di fare quattro chiacchiere e la torta era finita.

Questa torta si può fare con le stesse dosi, ma usando dei biscotti secchi che abbiamo già in casa e invece del vino si aggiunge del latte, volendo anche pinoli e uva passa.

Teresa

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Raccomandazioni
Mirco e famiglia sono partiti per il mare, quando sono venuti a salutarci, la Lisi mi ha fatto le solite raccomandazioni in merito alla sua casa.

Mi ha detto:”Mamma ti lascio le chiavi, ma ti raccomando usale solo per controllare che a causa di un temporale non sia saltata la corrente, non per andare a cercare biancheria da lavare o stirare. Se proprio tu e papà avete voglia di fare un giro da quelle parti entrate per bagnare il giardino e i vasi di fiori. Mi raccomando (di nuovo) non ho bisogno che tu faccia altro”.

Questa volta, non sono entrata in casa sua, nemmeno per bagnare i vasi.
La Lisi mi ha lasciato le chiavi sbagliate.

Che furbetta!
Paola con i figli Sofia e Francesco sono da qualche giorno da Luisa, che è contenta di ospitare figlia e nipoti. Ma il tempo piovoso costringe tutti in casa, cosi Sofia si annoia, nonna Luisa cerca di intrattenerla con giochi vari, ma Sofia diventa sempre più bisbetica.
Ad un certo punto la nonna l’avverte:”Sofia se continui cosi, cambio nipotina”.
Sofia seccata risponde che anche lei vuol cambiare nonna.
Io gioco continua, e Luisa ribatte:”Bene allora vado subito a prendere Cecilia.(Sofia ha due cuginette Cecilia e Flora, più o meno della sua età, che hanno la fortuna di abitare vicino a nonna Luisa, e, lei ne è gelosa). Immediatamente Sofia fa la vocina tenera, guarda la nonna le sorride e chiarisce”:Ma quando ho detto che avrei cambiato nonna non dicevo di te, ma della nonna di Modena!”.

Teresa

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Passione egizia.
Nell’ultima settimana di scuola, Alice con la sua classe e i suoi insegnanti è andata a Torino al Museo Egizio, era molto emozionata e contenta, sia per la visita al museo sia per il giorno di vacanza e per il fatto che con lei ci fosse la sua amica Sofia.
Quando la mamma la seraè andata a riprenderla, benché fossero già le sette, ha voluto passare da casa mia per raccontarmi come era andata la giornata.
Mi ha raccontato ogni cosa che aveva visto, ogni sala visitata, la Lisi se l’è portata via quasi a forza, a casa l’aspettava il resto della famiglia per la cena.

La settimana scorsa, Alice e io ci siamo date appuntamento in biblioteca, la Lisi l’ha accompagnata ma lei ho poi voluto scegliere dei libri con me.
Dopo averne scelto due di avventure, adatti alla sua età, mi ha chiesto di accompagnarla allo scaffale dei libri di storia delle antiche civiltà.
Sapevo già cosa avrebbe preso, ma le ho domandato ugualmente quale era la civiltà che preferiva, naturalmente mi ha risposto che è l’antica civiltà egizia.
Le ho fatto notare che libri riguardanti quella storia ne aveva a casa già quattro o cinque e altrettanti ne aveva già letti, lei ha voluto comunque prenderne uno.
Ci siamo sedute e abbiamo sfogliato il libro, piramidi, sfingi, templi, mummie e tesori, vasi canopi e geroglifici, più o meno sempre uguali.
Ma lei tutta contenta mi ha fatto notare alcune raffigurazioni e mi ha detto:”Vedi nonna queste due immagini, sui miei libri non ci sono, perciò questo libro lo porto a casa per guardarlo bene con tranquillità”.
Questa si che è vera passione.
Teresa

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Esami
Bravo Lorenzo, figlio di mio fratello Damiano, che ha superato brillantemente la maturità.
Complimenti a Marco figlio di mio fratello Roberto, che nonostante il ricovero in ospedale e l’operazione subita ai polmoni, è riuscito a preparare la tesi e superare ottimamente il Master universitario in ingegneria.
Anche Matteo, mio nipote, ha preso il diploma per poter passare dalla classe dei piccoli a quella dei mezzani alla scuola materna.
All’altra dozzina di nipoti che frequentano scuole varie da quella dell’infanzia fino all’Università, congratulazioni per il lavoro svolto in questo anno scolastico.

Ogni volta che un nipote finisce la scuola superiore, che sia Liceo, Magistrali, o altro, mi viene in mente quello che mio figlio Lorenzo mi disse il giorno che passò gli esami di geometra.
Ero in andata in centro paese per una commissione, lo vidi arrivare a piedi dalla stazione ferroviaria, mi venne incontro felice per la promozione, però nello stesso tempo un poco triste, infatti mi disse:”Mamma oggi penso che finisca il periodo più bello della mia vita, fino ad ora ho studiato giocato e mi sono divertito, da adesso dovrò prendermi delle responsabilità, dovrò impegnarmi per il mio futuro”. Ed è cosi che ha fatto.

Teresa